Index of /archivio/EXHIBITIONS/Drawingblog.net_GalleriaArtra_Milano_2003
Parent Directory
materiali vari
pressfolder
HELGA FRANZA
DRAWINGBLOG.NET
COMUNICATO STAMPA
“Drawingblog.net” è il titolo della mostra con cui si inaugura,
martedì 11 febbraio presso la Galleria Artra di Milano,
la prima personale di Helga Franza, giovane artista siciliana, classe 1967.
Nipotina di Öyvind Fahlström più che della Bourgeois o della Messager,
Helga Franza è autrice di un immaginario morbido e brutale, fatto di
pulsioni inconscie e di iconografie tipicamente pop che l’artista
mette in scena attraverso le pratiche più diverse: dalle cuciture
su stoffa al disegno, al web.
Ogni opera di Helga Franza registra eventi traumatici o catastrofici
(dal G8 genovese all’11 settembre newyorkese) sotto forma di corpi
vulnerabili e indifesi e i suoi disegni - dal tratto elementare e
allucinato - sembrano usciti tanto dai comics-books o da certi
album della Marvel quanto dalla nota collezione di grafismi di
origine patologica dello psichiatra Hans Prinzhorn.
Cut and paste di figure di stoffa, di sculture tessili,
di grandi disegni di toaster, aspirapolvere, maschere per
antrace, scarpe da ginnastica, onirici e infantili bestiari,
oltre che di organi anatomici imbottiti e cuciti insieme,
i pezzi disseminati all’interno della galleria milanese
trovano nello spazio on-line della Rete il loro punto di
organica articolazione e di totale coesione.
Sono sì un duchampiano cimitero di livree, un teatrino di
pezzi meccanici smembrati e disarticolati, una costellazione
di segni primitivi e fumetti pop ma tutti elementi tra loro
inseparabilmente associati secondo un sistema di circuiti
integrati che istituisce, nello spazio fluido del web,
una sorta di gioco delle variazioni e delle possibilità
teso all’apertura, alla mobilità e all’espansione.
Il mondo, Milano, Via Aleardi, lo studio e la camera da letto,
il Mac, le matite, i disegni, un quotidiniano diario html:
tutto compare in successione seguendo la directory, da una
stanza all’altra, da una temperatura all’altra, in cui
turbolenza, azioni inibitorie, meccanismi sinaptici e
autodifese dichiarano le regole di un gioco in cui lo
spettatore non solo si trova coinvolto ma è chiamato
ad intervenire, lasciando i propri segni, le proprie paure.
Ma che cosa è un “blog”? Nato dalla contrazione in un unico
termine di “web” e “log” è una procedura elementare
per comunicare con segni e tratti grafici nella
Rete nella maniera più semplice possibile.
E’ la relazione scelta da Helga Franza per
depositare tracce e umori quotidiani come
in una sorta di diario pubblico e privato allo stesso tempo.
Così “Drawingblog.net” non è solo il titolo di una mostra ma
è anche il nome di un sito, che ciascuno dalla propria
postazione può consultare e ampliare. (Marco Scotini)